I Grandi Uomini del Karaoke pt.2

Io mi trovo in difficolta’ perche’ non so cosa fare, non so cosa sta per succedere e la stanza si riempie di vergogna come del tiepido fumo che esala da tutte le bocche dei cinesi, stracolme di sigaretta risucchiata con aria viscida, mentre i loro occhi le spogliano tutte, dalla prima all’ultima, cercano di attraversare le loro carni pallide. I primi indicano col dito e le ragazze, timidamente, si avvicinano e gli si siedono vicine., mentre i camerieri iniziano a portare delle birre ai tavoli. Non so cosa fare: il mio amico cinese mi chiede di scegliere, di non farmi pregare, e io sono alle strette. Non so cosa dovro’ fare.“Ce n’e’ una che parla inglese?” chiede, e una ragazzetta fa un passo avanti, ma non e’ una delle due che avevo in mente. Se proprio devo partecipare al gioco, voglio farlo alle mie regole, e alla fine decido per quella che ha i capelli tinti di biondo, perche’ e’ strana. E’ bellissima e slanciata e sembra ancora piu’ esotica, con quei capelli biondicci. Fa alcuni passi lunghi e mi si ferma davanti, si sistema la gonna e prende posto di fianco a me, sedendosi molto vicina, cosi’ che sento il calore del suo corpo sotto il vestito sottile. Le altre sei ragazze rimaste, sempre senza alzare gli occhi dal suolo, si girano di lato e in fila indiana escono dalla porta, lasciando noi e le nostre nuove compagne mesmerizzati dal colore blu dello schermo, dove appaiono strane scritte in caratteri cinesi, per me solo elemento grafico, impenetrabile, se non per alcuni simboli che fanno scattare dentro la mia testa delle sillabe, bu, ren, ni, wo.
La ragazza e’ bellissima e vicina, pesantemente vicina, con le magre gambe accavallate, si china e prende due bicchieri e inizia a riempirli di birra, me ne porge uno e aspetta che io faccia un brindisi, e poi inizia a guardarmi, bevendo un piccolo sorso. Ha occhi neri e profondi, lineamenti da fata cinese e il contrasto tra la pelle bianca e quei capelli biondi e posticci ne risalta ancor piu’ l’intensita’. Io bevo a mia volta, il mio amico e’ vicino e indaffarato a farsi rimepire il bicchiere, non curandosi per la prima volta nella serata del mio imbarazzo. Non so cosa dire, ne’ cosa fare, quando la prima canzone parte con le sue note melense da balera orientale, e uno degli uomini, impugnato un microfono, inizia a scaldarsi la voce, insicuro se rimanere seduto o alzarsi in piedi, mentre la sua compagna lo osserva compiaciuta e divertita.
Uomini cinesi. Alcuni di loro, come questi, sono il ritratto dei Nuovi Ricchi e questi sono i loro divertimenti. Tutti sposati, la maggiorparte con figli, eccoli qui ubriachi con gli occhietti piccoli a sudare e a cantare a squarciagola serenate malate che risuonano gorgheggianti dentro la retina metallica del microfono. La Nuova Cina, i ricchi, si presenta scatenata davanti ai miei occhi. Non e’ il caso di fare del moralismo, ma vedere questi padri di famiglia abbracciare viscidamente queste ragazze poco piu’ che maggiorenni, accarezzargli le gambe, farsi imboccare con chicchi d’uva raccolti dai pesanti vassoio d’argento che riempiono i tavoli mentre qualcuno si scatena scaldandosi l’ugola e’ uno spettacolo raccapricciante ma anche divertente.
Non si tratta di prostituzione, per quello ci sono altri posti e altri locali ovunque in Cina e in Asia, e i motivi si capiscono perfettamente quando si conosce l’entita’ del salario medio di una donna cinese, questo e’ un divertimento diverso, quasi sintomatico di una sindrome di Peter Pan che ammorba il maschio adulto cinese di oggi. I ragazzi universitari, soprattutto fuori dai grossi centri, non possono vivere una sessualita’ normale. Grossi caratteri campeggiano sulle porte dei dormitori femminili, “vietato l’ingresso ai maschi” e le regole del campus proibiscono le relazioni tra studenti. Ovviamente questo succede, ma prende le connotazioni di un romanzo rosa per decerebrati tredicenni o si sposta fuori, si nasconde. E’ comunque normale per una coppia che il sesso sia l’anticamera forzata al matrimonio, e nella maggiorparte dei casi, secondo la mentalita’ arretrata cinese, il matrimonio debba addirittura arrivare prima del sesso.



