Quasi lasciando la Cina…Yuanyang terraces, Yunnan del Sud
Sono a Kunming di nuovo, finalmente. la città non è cambiata molto dall’ultima volta che sono stato qui a febbraio, e il clima è stranamente quasi uguale. Meraviglioso tutto l’anno. Dopo un bel 18 ore di treno con cuccetta circondato da una famigliola cinese, mi sono ritrovato a decidere cosa fare, solo, senza bisogno di interpellare nessun altro. Erano quasi due mesi di viaggio che non succedeva. E la sensazione è bella, ma ti può anche lasciare spaesato.
Ho quindi deciso, senza perdere altro tempo e levando le tende da Kunming domattina, dopo essermi perso per due ore a camminare nel centro, rivedere il Green Lake e decidendo di evitare di perdere altro tempo in templi, di fare una deviazione a sud est e, invece di andare subito a Jinghong, fermarmi un paio di giorni a Yuanyang, sito delle famose ma non ancora turisticamente sputtanate risaie terrazzate cinesi.
Questo sembra molto più selvaggio, autentico e difficile da raggiungere delle Longji terraces che ho visto pochi giorni fa coi miei genitori a Longshen, poco più a nord di Guilin. Quindi, bus da Kunming domattina alle 10.40, circa 6 ore di viaggio per fare 250 km su strade da vietnam bombardato, credo, e pernottamento alla cieca in una guesthouse che spero sia ancora aperta
Penso di fermarmi un paio di giorni, e poi raggiungere Jinghong dove ho deciso di stanare Mr. Vespa Giorgio bettinelli, cercando di piombare a casa sua a trovarlo. Speriamo mi accolga!!! E poi Laos, Laos, Laos, finalmente! Il posto migliore, credo, per uscire dalle scene cinesi per un pò e iniziare la discesa verso l’Australia, dove a quanrto pare, a Melbourne ho già un gruppo che mi aspetta… ma di questo, che è un’altra storia, se ne parlerà un’altra volta, come diceva la sigla di chiusura di Conan il Barbaro. Per avere maggiori info e dettagli in inglese per fare questo viaggio, guardatevi questo sito fatto da locals che stanno cercando di spingere un pò il turismo per vitalizzare un pò la regione.
Sarò offline sicuramente fino a Jinghong perchè sarà una settimana di minoranze etniche, camminate, bus rides allucinanti e strade a dorso di coccinella a bordo delle montagne calde e lussuriose che mi prepareranno ad affrontare Xishuangbanna… pregate per il Monkey. Come sempre.








August 20th, 2008 at 6:17 pm
Eila,
ti scrivo da casa di Ciano. Sono a Londra e oggi pomeriggio prendo il volo per Hong Kong. Poi verso lo Jingxi. Tu lasci, io inizio – da un’altra parte.
E’ bello leggere che sei ancora in viaggio. Tieni informato il tuo pubblico e buona fortuna!
Alessandro.
August 21st, 2008 at 11:35 pm
Mi sono appena sistemato a HK. Shock culturale…? Direi di sì. Non una roba esagerata, ma un po’.
Vedremo il da farsi.
Tu continua a sguarare!
August 22nd, 2008 at 4:27 am
ciao fratello
non ci sentiamo da mo’, sono stato parecchio preso
ferie tranquille per me sto giro, napoli + abruzzo da amici, domani parto per londra con la ragazza con cui sto uscendo da un po’ e mezzi conoscenti mezzi sconosciuti
tu keeppi on rocking e la cosa mi rassicura
stai bene
August 23rd, 2008 at 3:55 pm
Bravo Alessandro, enjoy China e buona fortuna coi tuoi insegnamenti. Maro, anche per te, e’ ovvio che sei a HK e lo shock culturale non e’ dei peggiori, conta che non sei “tecnicamente” nella vera Cina… magari tra un po’ vengo a prenderti e ti porto io un po’ in giro, ok? Ste, qua tutto benone, ora a Jinghong in Xishuangbanna ospite dell’idolo vespista Giorgio Bettinelli soaking up with culture and ideas, presto in Laos, verso il Vietnam, Cambogia, Thailandia, Myanmar e via, giu’, ancora piu’ giu’… oggi sono di buon umore. Goditi la nuova tusa, e che sia amore eterno per te, che lo meriti amico