Xishuangbanna, Jinghong, col vespista piu’ famoso del mondo
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Dopo le terrazze di Yuanyang, che sono state qualcosa di MAGICO con la M maisucola, niente turisti, una cosa pura, indecifrabile, mi sono lanciato di nuovo in un piccolo viaggio che in una quindicina d’ore di lentissimo sleeper bus cinese mi ha portato a Jinghong, capitale del Xishuangbanna, la ultima punta dello Yunnan meridionale, praticamente un cuneo di terra dal sapore misto, thai, birmano, vietno-laotiano. Un posto dove la Cina di un mese fa sembra una cartolina sbiadita, e il Mekong, qui ancora chiamato Lancang, scorre pigro e marrone verso il confine col Laos.
Ed e’ qui dove, nascosto dalle palme e dai negozietti di giada finto birmana, vive il mitico vespista Giorgio Bettinelli, che ha cavalcato le strade del mondo e di 5 continenti, e con il quale ho adesso il piacere di trascorrere giorni intensi proprio dietro la riva del Mekong.
Giorgio e’ stato gentilissimo ad incontrarmi e ad accogliermi a casa sua, dove vive con Yapei, la sua compagna. Sono qui da solo un giorno e gia’ non so come descrivere l’atmosfera, e’ qualcosa di raramente provato con altre persone, mi sento completamente a mio agio a migliaia di km da casa. I racconti scorrono, le parole frullano e la testa si riempie di emozioni e di nuove idee, mentre il caldo da sudest asiatico gia’ fa sudare e il cibo cinese scorre nelle nostre gole a fiumi come le Beerlao ghiacciate.
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Se un giorno mi capitera’ mai di avere avuto una vita avventurosa come la sua, spero di conservare la stessa affabilita’, la stessa umilta’ e saggezza e lo sguardo vispo, interessato, sempre attento. Ho molto da imparare stando qui, e so di aver trovato un nuovo amico su cui sara’ facile contare, in futuro. Non datemi del leccaculo melodrammatico, perche’ se voi foste qui adesso proverete forse le stesse identiche emozioni. Una volta un ex amico mi disse che si trovava nella citta’ dove viveva uno dei suoi idoli, gli indicarono la porta e il campanello e lui si rifiuto’ di suonarlo, intimorito. Che cosa avrebbe potuto dirgli, che cosa avrebbe potuto fargli? Non val forse la pena di tentare di raggiungere le persone che stimiamo, per bagnarci di cotale saggezza e vedere se anche noi valiamo altrettanto? Non e’ forse la cosa piu’ pusilannime girare le spalle, sentendo la propria inguaribile inadeguatezza, provincialita’, paura? Non e’ forse meglio avere il coraggio di tentare di rendersi a livello, e scoprire che se uno si fa conoscere come un grande, in effetti, lo e’?
Io considero un grande una persona che sa scegliere i suoi pari, e si circonda di persone intelligenti. Con umilta’, perche’ uomini siamo, e uomini di merda possiamo essere se non corriamo l’extra miglio che ci separa dalla vittoria. Come si spacca il mondo viaggiando, si puo’ anche suonare un maledetto campanello, dimostrando di avere genitalia, overall. E io mi tolgo il cappello davanti a Giorgio, che lontano dalla comune patria, mi fa sentire un ospite gradito e mi trasmette con un sorriso trecentomila km di avventure senza fine, e mi fa venire voglia di continuare a testa bassa finche’ si rompe il muro, o il cervello mi esce dalle orecchie come un getto di coca cola da una lattina improvvisamente lacerata, a spruzzi. Ride on, forever, ride on.







August 23rd, 2008 at 9:43 pm
grande Monkey e grande Giorgio.
Un salutone a tutti e due da Cracovia, dove sono appena arrivato dopo 101 km su city bike accompagnando tripluca
August 24th, 2008 at 1:28 am
Solo tu riesci a beccare questi miti viventi… complimenti! Per tutto, davvero.
August 24th, 2008 at 7:04 pm
Mentos nella coca cola Marcone. Felice che tu abbia percorso l’ultimo miglio, il prossimo anno vengo a trovarvi tutti e due se riesco!
Un saluto da mr. Shush-nah-káhi, l’orso che cerca il percorso, cioè il sottoscritto
September 18th, 2008 at 5:18 am
Da piccola mi regalavi le più belle storie, le più piacevoli note nella tua casa di Mentana. Oggi e per sempre ho una fotografia del mondo magica grazie a te, Giorgio Caro…
September 28th, 2008 at 9:52 pm
Monkey, hai sentito!!!??? Giorgio è morto il 16 Settembre per un malore improvviso. Che sfiga!!! Mi dispiace moltissimo
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