That’s why I love monkeys
Wild monkeys in Phnom Penh, Cambodia… how can somebody not love a monkey?? They’re just so… wow!!
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Wild monkeys in Phnom Penh, Cambodia… how can somebody not love a monkey?? They’re just so… wow!!
Un piccolo tributo a immagini della mia visita alla Scuola della Morte, per comunicare a tutti quelli che mi leggono un po’ del raccapriccio che mi ha fatto tremare la colonna vertebrale durante una mattinata calda di fine settembre, in una scuola dall’aspetto tranquillo e circondata da palme nella parte sud di Phnom Penh…. (more…)
Se passate dalla cambogia andrete sicuramente a Siem Reap a vedere i templi di Angkor. prima di andare a Poipet e passare in Thailandia, una ottima cosa che potreste fare sarebbe quella di fermarvi a Battambang, città sonnolenta, sebbene la seconda della Cambogia per grandezza, dove alle otto di sera tutto è chiuso e alle 10 si va a dormire stanchi perchè non c’è nulla da fare. Perchè fermarsi, quindi? Perchè potreste fare un’esperienza molto particolare e aiutare della gente. (more…)
Ti regalo una strada Giorgio, nel primo giorno di riposo che mi concedo da diverse settimane. Che poi riposo mai e’, lo sapevi bene tu, lo scrivevi nei tuoi libri. Bene, ti dedico una delle mie strade attuali, una Cambogia, per te e per tutti quei pochi a cui ancora interessa sapere dove io sia… la strada, caro Giorgio, e’ la strada che ci rende folli e ci uccide. Con rispetto, il tuo amico Marco.
Dopo una ventina di giorni di pressioni vietnamite, compra compra, soldi soldi, sei un portafogli ambulante, perchè non compri maledetto bianco, scappo da Saigon con un bus diretto in Cambogia, Phnom Penh.
Per cominciare, la Cambogia: un paese che solo 30 anni fa si è vista scotennare da un genocidio organizzato da mister Pol Pot, bieco ex insegnante con mire maozedonghiane che ha raso al suolo la cultura imponendo a questa povera gente di lavorare nei campi o di… morire. (more…)