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Monkeyrockworld

Extreme Rocker and Writer Marco Ferrarese's Hardcore Opinions on Living and Traveling Asia
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Archive for the ‘Turkmenistan’

Dall’Asia all’Europa in Autostop – Memoria 14 – La gente del Turkmenistan

September 13, 2013 By: Marco Ferrarese Category: Asia, Italiano, Journey to the West, Travels, Turkmenistan Visited: No Comments →

Dopo aver viaggiato dall’Asia all’Europa via terra e facendo l’autostop, ho visto tante, troppe belle cose, situazioni e posti. Ho dunque deciso di proporvi una serie di post che mostrino quel che mi e’ piaciuto o mi ha colpito di piu’. Possono essere citta’, posti, locali, ristoranti, situazioni, esperienze, persone, qualsiasi cosa. Lo scopo e’ di mostrarvi una bella foto (opera di Kit Chan) e raccontare brevemente una delle nostre esperienze.Poi starà a voi partire e fare del vostro viaggio un’avventura! E se non siete pronti, potete sempre prenotarvi un hotel e stare belli tranquilli, anche se noi preferiamo il viaggiabbestia, come potete vedere…

Turkmenistan – Ospitalità sul confine

Vi avevo presentato il Turkmenistan come un paese attanagliato da un dittatore tanto folle quanto curioso, sfarzo, polizia, fontane e palazzi dorati ovunque. Questa è stata più o meno l’esperienza che abbiamo avuto ad Ashgabat, ma ovviamente sarebbe troppo facile giudicare un paese per un posto così. Infatti, è stato continuando ad addentrarsi verso le campagne – e in questo caso, verso il nostro designato confine d’uscita verso l’Iran, la cittadina di Saraks -, che ci siamo dovuti ricredere. In verità ci eravamo già fatti un’idea della meravigliosa ospitalità di questa gente prendendo il treno tra Turkmenabat ed Ashgabat, dove riso, pane e insalata di pollo sono letteralmente debordati dai loro contenitori di plastica nelle nostre bocche fameliche…

Esperienza indimenticabile: Non posso descrivere Saraks come un paradiso di ospitalità, ne come un posto dove sia facile trovare un pezzo di deserto dove piantare una tenda senza dare troppo nell’occhio, o riuscire a farsi capire usando l’inglese. Per fortuna, una famiglia che abbiamo incontrato davanti a un negozietto di frutta e verdura ha deciso di rispondere ai nostri appelli fatti di segni e mani aperte, e ci ha fatto “accomodare” nella sua macchinetta. Stretti stretti, io, Kit, il guidatore, due donne e quattro bambini, abbiamo guidato per pochi minuti attraverso una strada sterrata che serpeggiava in mezzo a tante costruzioni di cemento sparse nel mezzo di un deserto roccioso. L’Iran sempre visibile in distanza dietro a una staccionata di ferro. Indimenticabile il piantare la tenda su due tappeti turkmeni, allungati sotto la veranda di questa famiglia, e rimanere con loro tutta notte e mezza mattina seguente, a mangiare degli strani momos (ravioli), giocare coi bambini e parlare in una lingua inesistente. L’ideale conclusione per cambiare idea su un paese un pò duro, giusto prima di attraversare uno dei suoi confini più remoti.

Central Asia hitchhiking on Bootsnall

July 23, 2013 By: Marco Ferrarese Category: Asia, English, Journey to the West, Kyrgyzstan, Tajikistan, Travels, Turkmenistan, Uzbekistan Visited: No Comments →

picture by Kit Yeng Chan, 2012

I made it again on Bootsnall, one of the best travel websites around. This time I have told a few tips from my recent hitchhiking adventures across Central Asia. Here’s an excerpt of the article:

“The sun shines behind a rocky mountain range whose peaks are so grey and jagged they look like the fangs of an elder dragon. These teeth are charred from centuries of vehement fire reflux, and forgotten along a decaying, asphalt colored gum. You have been waiting for long, silent, solitary minutes, so much that you start feeling lost at the side of this unknown road. Then, all of a sudden, a reflection blazes far ahead in the depths of your sun-blurred vision. It’s coming nearer, zooming along the dragon’s jawline. Instinctively, you raise your right arm before realizing it’s a car: all of your hope pours into your outstretched fingertips as if you were prepared to cast a powerful incantation. You have just one moment to pierce the driver’s mind with your best expressional arrow. And when that car screeches to a halt sending airborne dust to tickle your nostrils, a powerful feeling rumbles inside your adventurer’s chest. As you run behind the stuttering vehicle preparing to spell out the same poem you have already recited so many times today, that feeling mutates into spinning dices on a roulette table. You know that you cannot always win.”

Go and read the full article here.

Dall’Asia all’Europa in Autostop – Memoria 11 – Turkmenistan

July 22, 2013 By: Marco Ferrarese Category: Asia, Italiano, Journey to the West, Travels, Turkmenistan Visited: No Comments →

Dopo aver viaggiato dall’Asia all’Europa via terra e facendo l’autostop, ho visto tante, troppe belle cose, situazioni e posti. Ho dunque deciso di proporvi una serie di post che mostrino quel che mi e’ piaciuto o mi ha colpito di piu’. Possono essere citta’, posti, locali, ristoranti, situazioni, esperienze, persone, qualsiasi cosa. Lo scopo e’ di mostrarvi una bella foto (opera di Kit Chan) e raccontare brevemente una delle nostre esperienze. Spero che le nostre “impressioni” possano essere uno spunto per le vostre vacanze possibilmente in posti altrettanto strani e remoti. Ecco l’undicesima foto, da un posto davvero speciale, il Turkmenistan:

Turkmenistan – Totalitarismi Deliranti

Amo questa foto. Rappresenta la follia di una delle ultime “dittature” al mondo, ed e’ stata scattata poco prima che la polizia in borghese ci bloccasse, cercando di portarci in gabbia perche’ stavamo “fotografando il palazzo presidenziale”. Succede solo in Turkmenistan. Comunque, il bambino in questione saltella allegro nell’acqua per liberarsi dal caldo soffocante, mentre la foto in animazione bidimensionale del corrente Presidente Gurbanguly Berdimuhamedow si dimena sullo sfondo…. perlomeno, ci consoliamo, non e’ Nyazov.

Esperienza indimenticabile:  Essere stati, appunto, assaltati dalla polizia in borghese davanti a un bagno pubblico per aver scattato foto al palazzo presidenziale. Che e’ stupendo. Cupole d’oro, fontane, ovunque. Il Turkmenistan probabilmente e’ la nazione con piu’ fontane al mondo. Anche nei sottopassaggi pedonali. Stare ad Ashgabat diventa in se’ l’esperienza fondamentale di un viaggio in questo paese. Purtroppo, la statua di Niyazov che si muove seguendo il movimento del sole e’ stata rimossa, ed io ho avuto un tuffo al cuore quando non l’ho trovata.

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