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Monkeyrockworld

Extreme Rocker and Writer Marco Ferrarese's Hardcore Opinions on Living and Traveling Asia
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Archive for the ‘Journey to the West’

Dall’Asia all’Europa in Autostop – Memoria 11 – Turkmenistan

July 22, 2013 By: Marco Ferrarese Category: Asia, Italiano, Journey to the West, Travels, Turkmenistan Visited: No Comments →

Dopo aver viaggiato dall’Asia all’Europa via terra e facendo l’autostop, ho visto tante, troppe belle cose, situazioni e posti. Ho dunque deciso di proporvi una serie di post che mostrino quel che mi e’ piaciuto o mi ha colpito di piu’. Possono essere citta’, posti, locali, ristoranti, situazioni, esperienze, persone, qualsiasi cosa. Lo scopo e’ di mostrarvi una bella foto (opera di Kit Chan) e raccontare brevemente una delle nostre esperienze. Spero che le nostre “impressioni” possano essere uno spunto per le vostre vacanze possibilmente in posti altrettanto strani e remoti. Ecco l’undicesima foto, da un posto davvero speciale, il Turkmenistan:

Turkmenistan – Totalitarismi Deliranti

Amo questa foto. Rappresenta la follia di una delle ultime “dittature” al mondo, ed e’ stata scattata poco prima che la polizia in borghese ci bloccasse, cercando di portarci in gabbia perche’ stavamo “fotografando il palazzo presidenziale”. Succede solo in Turkmenistan. Comunque, il bambino in questione saltella allegro nell’acqua per liberarsi dal caldo soffocante, mentre la foto in animazione bidimensionale del corrente Presidente Gurbanguly Berdimuhamedow si dimena sullo sfondo…. perlomeno, ci consoliamo, non e’ Nyazov.

Esperienza indimenticabile:  Essere stati, appunto, assaltati dalla polizia in borghese davanti a un bagno pubblico per aver scattato foto al palazzo presidenziale. Che e’ stupendo. Cupole d’oro, fontane, ovunque. Il Turkmenistan probabilmente e’ la nazione con piu’ fontane al mondo. Anche nei sottopassaggi pedonali. Stare ad Ashgabat diventa in se’ l’esperienza fondamentale di un viaggio in questo paese. Purtroppo, la statua di Niyazov che si muove seguendo il movimento del sole e’ stata rimossa, ed io ho avuto un tuffo al cuore quando non l’ho trovata.

Dall’Asia all’Europa in Autostop – Memoria 10 – Annapurna Trail in Nepal

July 08, 2013 By: Marco Ferrarese Category: Asia, Italiano, Journey to the West, Nepal, Travels Visited: No Comments →

Dopo aver viaggiato dall’Asia all’Europa via terra e facendo l’autostop, ho visto tante, troppe belle cose, situazioni e posti. Ho dunque deciso di proporvi una serie di post che mostrino quel che mi e’ piaciuto o mi ha colpito di piu’. Possono essere citta’, posti, locali, ristoranti, situazioni, esperienze, persone, qualsiasi cosa. Lo scopo e’ di mostrarvi una bella foto (opera di Kit Chan) e raccontare brevemente una delle nostre esperienze. Credo che non vi sara’ difficile cercare dei voli economici per poi lanciarvi in nuove, simili avventure.Ecco la decima foto, una vista montana a mezza strada sul cammino per il Campo Base di Annapurna, in Nepal:

Nepal – Annapurna Base Camp Trek

Sebbene sia commerciale, costoso, pieno di famiglie, vecchi, bambini e stranieri isterici dal cappuccino facile, l’Annapurna Trail rimane una delle rotte montane piu’ spettacolari che io abbia mai praticato. Sicuramente lontana dalla spedizione che poteva essere un par di decenni fa, la camminata di dieci giorni (andata e ritorno) passa tra i sentieri di montagne che tolgono il fiato… e sono completamente diverse da qualsiasi montagna abbiate visto in altre parti dle mondo. L’Himalaya, my friends, rimane il prodigio che e’.

Esperienza indimenticabile:  Togliersi le scarpe ogni sera dopo giornate da otto, nove ore di cammino. Un momento imperdibile, soprattutto se, come nella foto, la guesthouse dove starete e’ impiacciata su un bricco con una vista cosi’… l’alba e il tramonto danno una concreta idea di che cosa possa essere il sedersi a bere un the con un Dio potenzialmente rilassato.

Dall’Asia all’Europa in Autostop – Memoria 9 – Bandarban

June 26, 2013 By: Marco Ferrarese Category: Asia, Bangladesh, Italiano, Journey to the West, Travels Visited: No Comments →

Dopo aver viaggiato dall’Asia all’Europa via terra e facendo l’autostop, ho visto tante, troppe belle cose, situazioni e posti. Ho dunque deciso di proporvi una serie di post che mostrino quel che mi e’ piaciuto o mi ha colpito di piu’. Possono essere citta’, posti, locali, ristoranti, situazioni, esperienze, persone, qualsiasi cosa. Lo scopo e’ di mostrarvi una bella foto (opera di Kit Chan) e raccontare brevemente una delle nostre esperienze. A questo punto, andate a guardare voli economici e lasciare la vostra routine italiana almeno per un po’, saremo felici di avervi “illuminato”. Ecco la nona foto, un ritorno al mio amato Bangladesh:

Bangladesh – Capre nei CNG di Bandarban

Amo questa foto. Rappresenta l’ordinata, rassegnata anarchia che domina le strade del Bangladesh, e soprattutto dei suoi placidi Hill Tracts a sud di Chittagong… una delle altre zone dove il Sud Asia si mischia col Sudest Asiatico, e non si capisce piu’ se si sta in Birmania, in India, o nel Bengala… incredibili zone di confine che immediatamente tolgono ogni sneso a visa, passaporti e confini da carta geografica.

Esperienza indimenticabile:  la foto in questione e’ stata scattata a Bandarban al mercato del venerdi’ mattina, a pochi chilometri da dove il Bangladesh si scrolla l’Islam di dosso e diventa Birmania. Sicuramente uno dei mercati piu’ interessanti e colorati che io abbia visto in Asia – e vi assicuro, ne ho visti tanti. Il ruolo commerciale dominante e’ svolto da donne di etnia Marma (…Myanmar? Assolutamente SI) che tirano fuori merci di ogni tipo dai loro sacchi di yuta, continuando a masticare imperterrite le punte dei loro sigari cheroot lunghi quindici centimetri. L’espressione di questa donna stanca, pronta a tornare a casa, stretta nel suo sari indiano ma dietro a una faccia birmana, mi ha colpito a fondo perche’ pare proprio che guardi dentro la camera, e ti chieda qual’e’ il tuo problema. La capra nera nascosta tra le gambe dei passeggeri di dietro rende omaggio a Satana e consacra questa come una delle memorie piu’ belle della nostra esplorazione del Bangladesh piu’ oscuro…

Marco on WILD JUNKET: Nagaland, India

June 23, 2013 By: Marco Ferrarese Category: Asia, English, India, Journey to the West, Travels Visited: No Comments →

Me, taking a walk with the Konyak in their homeland...


The following is an excerpt from my first article for WILD JUNKET, one of the best digital travel magazine around… I have covered the wilds of Mon district in Nagaland, a few kilometers from the Burmese Mon state’s border… a haven for drug lords, kingpins and that sort of fun people…

“When missionaries arrived in Nagaland at the end of the 19th century, they used Christianity to purge the area of bloody tribal wars. Soon, piles of human skulls disappeared from the front of houses where they used to sit as trophies. For the Nagas, heads meant power and war prestige, displayed by emblazoning golden faces in traditional warriors’ necklaces. But today, as we walk to the small city center, the poltergeist of clan conflict appears sedated: it looks back at us from the tiny eyes of old men with darkly tattooed faces, who suck up oblivion from their opium pipes.”

Read the entire article here, and do not forget the rest of this fantastic magazine!! I am proud of being part of the crew!!

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