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Archive for the ‘Bangladesh’

Dall’Asia all’Europa in Autostop – Memoria 4 – Villaggi Bengalesi

April 25, 2013 By: Marco Ferrarese Category: Asia, Bangladesh, Italiano, Journey to the West Visited: No Comments →

Dopo aver viaggiato dall’Asia all’Europa via terra e facendo l’autostop, ho visto tante, troppe belle cose, situazioni e posti. Ho dunque deciso di proporvi una serie di posts che mostrino quel che mi e’ piaciuto o mi ha colpito di piu’. Possono essere citta’, posti, locali, ristoranti, situazioni, esperienze, persone, qualsiasi cosa. Lo scopo e’ di mostrarvi una bella foto (opera di Kit Chan) e raccontare brevemente una delle nostre esperienze, per ispirarvi a cercare dei voli last minute e magari ripercorrere i nostri passi. Dunque, ecco la quarta:

Bangladesh – la vita nei villaggi

Quando racconto agli amici che sono stato in Bangladesh, colgo barlumi d’orrore nei loro occhi. Non a torto, tra i paesi del mondo, il Bangladesh non è esattamente né uno dei più conosciuti, né uno dei più considerati: lo si ricorda generalmente per la povertà, per le alluvioni, per una sparuta popolazione di tigri e per l’invenzione del microcredito. Piatto come una sogliola e spaccato tra le acque del Bramaputra e quelle del Gange, il suo delta è il più grande del mondo, e da millenni continua a vomitare tranquillo le nevi himalayane nella Baia del Bengala. Le acque di questi colossi asiatici hanno portato regolarmente sulle sue pianure terrore, terremoto e tragedia: l’ultima terribile alluvione con uragano devastante risale al 2007. Il Bangladesh è comunque un incredibile esperimento umano: con una popolazione pari a quella degli Stati Uniti schiacciata in una superficie che non supera quella di Piemonte e Lombardia, è difficile non trovarci uno spazio che non sia occupato da gambe, braccia, occhi e ruote. A discapito degli stereotipi negativi, bisogna comunque notare che rimane un paese affollato, ma anche incredibilmente civile e pulito come può esserlo solo una nazione musulmana. Le sue campagne sono rimaste sospese nel tempo: verdi, piatte, solcate da fiumi, torrenti, risaie e acqua, puntellate da baracche costruite con legno e lamiera. Ed è proprio li che siamo andati a finire…

Esperienza indimenticabile:
  Essere ospiti in un villaggio bengalese puo’ essere veramente un’esperienza di “primo contatto”, come se le persone locali non avessero mai avuto l’occasione di incontrare uno straniero. Questo ci e’ capitato nell’entroterra della divisione di Comilla, dove siamo stati ospiti della famiglia di un amico residente in Malesia. Come tali, siamo stati ricevuti al pari di Re e Regina. Non ricordo di aver mai ricevuto un’ospitalita’ cosi’ disarmante come quella bengalese: letteralmente, avevamo un villaggio sempre a nostra disposizione, e ci trovavamo tutte le mattine il letto circondato da persone che non aspettavano altro che il nostro risveglio per accudirci. La foto che presento in questo post rappresenta le donne del villaggio, tutte agghindate per onorare la nostra presenza. Essere cibati, accuditi e intrattenuti da queste signore e la rimanente fetta del villaggio per due giorni interi ha avuto anche lati parossistici, ma in generale e’ stata un’esperienza d’altri tempi, che mai ho provato in altre parti dell’Asia del Sud. Assolutamente da sperimentare, se siete altrettanto fortunati.

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