A Kuta Beach perchè è sempre necessario vedere

Un posto come Kuta bisogna vederlo per capirlo; sta a Bali come una Riccione sta alla Costiera Romagnola, come una Phuket sta al mare delle Andamane. Spiaggia mitizzata e idolatrata da guide e turisti, vitelloni e surfisti, è una lunga spiaggia bianca che ha visto tempi migliori. Sempre piacevole vedere un tramonto sull’Oceano, ma attenzione a sedervi tra un mucchio di sporcizia e l’altro, e non sopra, e a evitare di dare spallate al vostro vicino.La notte poi è per i più giovani: decine di club puntellano il lungomare, discoteche esuberanti, un ragazzetto indonesiano che mentre aspetto degli amici appoggiato a un biliardo continua a offrirmi delle efedrine mostandomi un tubetto di plastica, e dicendomi “Bagus Bagus” e per scacciarlo gli devo quasi tirare uno spintone. Una vita così, edonismo rampante per Australiani ubriachi… e qui, ancora una volta, mi sorgono dei dubbi sulla nuova permanenza in Australia. Foruntamente è facile anche incontrare delle persone simpatiche, e subito riesci a trovarti conivolto con norvegesi, francesi, un amico finandese che mi seguirà in un folle giro in moto forse sino a Sumbawa… insomma non è necessario ribadire per l’ennesima volta quanto la mondanità umana del nuovo millennio mi trovi completamente distaccato e disinteressato, perchè alla fine, sono quasi arrivato alla pace con me stesso. Sicuramente non quella dei sensi.
Per chi verrà a Kuta e si troverà bene, divertitevi. Ci sono tutte le possibilità di spendere tutti i tipi di soldi in tutti i budget, dal ristorante da 200.000 rupie a persona, al warung che con 10.000 serve un padang delizioso che mi riempie sempre lo stomaco, due volte al giorno. Ah, se non ci fosse il Padang, bisognerebbe inventarlo… soprattutto quelle polpette di patate fritte, così succulente, che non posso farne a meno. Per chi invece troverà questo agglomerato di discoteche e rifiuti umani bianchi leggermente insopportabile, consiglio di affittare un motorino, cosa imprescindibile a Bali se volete camminare con il controllo del vostro portafogli e del vostro tempo, di recarvi poco più a sud di Kuta, a Jimbaran, che ha una spiaggia migliore, più pulita, e completamente vuota. Tutta dedicata a chi vuole surfare o a chi ama le onde dure in faccia. Sì perchè in Indonesia, se sei venuto con l’idea di nuotare o fare del diving, Bali è sicuramente il posto meno adatto. Surf surf e surf. tavole tavole e tavole. Vitelloni biondi vitelloni biondi vitelloni biondi. Questa èp la regola, questo è il credo.
E tra dieci Starbucks e quattro McDonalds a ogni angolo e Indonesiani così insistenti da farmi quasi cambiare idea sul giudizio che ho di questo popolo meravigliosamente cordiale e ospitale, è facile perdersi in ozi cadaverici al sole, in voragini di shopping compulsivo o semplicemente in deliri di odio da campo di sterminio. Che mi vengono sempre, ma alla fine, sempre meno. Mi sorprendo di riuscire ora ad entrare nei club per osservarne l’umanità, immagazzinare, e riflettere. Sono contento di avere un dolore nel cervello che mi spinge a cercare altro. Sono felice che il dancefloor non mi dia nessuna soddisfazione. E sono felice di andarmene da Kuta domani, ma rifletto su una cosa: con un aeroporto così importante e così vicino (perchè si vi dicono Denpasar, ma in verità l’aeroporto sta a una mezz’oretta a piedi o dieci minuti in moto da Poppies 2, il polmone cancerogeno di Kuta) questa spiaggia così adorata dal mondo australe si fa apprezzare. Bisogna solo tentare di avere molta pazienza, e cercare di mischiarsi con un’umanità che o ci appartieni, o ci vuoi a fare a coltellate. Mi sorprendo di non volere per una volta nè la prima, nè la seconda. Non so davvero a questo punto cosa voglio, o meglio, una cosa la so e ha un nome di donna, ma mi chiedo, sarà veramente quello che mi salverà la vita? Speriamo.












February 13th, 2009 at 3:53 pm
ahhh….il Padang! Benvenuto nel club
e anche saper trovare del buono a Kuta…nello schifo del turismo di massa anche Kuta sa dare qualcosa a chi sa annusarla, ascoltarla e capirla.
February 14th, 2009 at 10:49 am
bello essere innamorati
occhio però a non farti prendere troppo