Intervista a Valeria TripMaiTrop, la “Donna Viaggiante”
Non ho mai avuto grande fiducia o apprezzamento per le donne in viaggio: spesso lente, sperdute, aggrappate a una Lonely Planet, SEMPRE incapaci di mantenere i miei ritmi o anche solo di alzarsi dal letto e inforcare lo zaino sulle spalle in maniera efficente (intendo: in circa 15 minuti)… quasi tutte, compresa Kit Yeng
Ovviamente non si puo’ generalizzare, e una tantum capita di incontrare donne di spessore e, soprattutto, con qualcosa da dire.
Ho incontrato Valeria, la “Signora Tripmaitrop”, a Kuala Lumpur con suo marito Paolo e quando ho deciso di cominciare a fare qualche intervista per approfondire gli argomenti di viaggio, ho pensato di prendere Valeria come esempio di “travellin’ woman” capace di imprese di tutto rispetto.
Ma non parleremo dei suoi viaggi, dei posti che ha visto o di altre banalita’ da “Manuale del Viaggiatore Zaino in Spalla” (ma chi e’ quel coglione all’EDT che permette di tradurre dall’Inglese in maniera cosi’ orrenda le guide Lonely Planet? E poi c’e’ gente come me che rimane senza lavoro…)… Valeria ha accettato da gran donna di rispondere alle domande di una Scimmia Maliziosa all’inverosimile… il risultato poteva diventare lo script di un mondo movie alla “Emmanuelle:perche’ violenza alle donne?” o di un porno storico alla “Messalina Orgasmo Imperiale” , invece ci siamo limitati a dare dei preziosi consigli di viaggio per le donne, ragazze e ragazzine che come Valeria hanno voglia di vedere il nostro meraviglioso mondo.
E in una nuova tradizione monkeyrockworldiana, inauguriamo la serie delle videointerviste di culto…. ciak! motore! AZIONE!!!












December 5th, 2009 at 3:38 pm
Ottimo lavoro, grande Valeria!
December 6th, 2009 at 12:37 am
notare l’espressione di Valeria quando dice “non si va oltre perchè c’è Paolo” e poi precisa “perchè loro vorrebbero andare oltre”
December 6th, 2009 at 12:57 am
grazie..beh è stato un piacere girare questa intervista! grazie marco per aver pensato a me.
he he he..ma “andiamo oltre”!
December 16th, 2009 at 12:56 pm
“spesso lente, sperdute, aggrappate a una Lonely Planet, SEMPRE incapaci di mantenere i miei ritmi o anche solo di alzarsi dal letto e inforcare lo zaino sulle spalle in maniera efficente (intendo: in circa 15 minuti)”
non per fare facile retorica, ma sai, penso che dalle donne ci sia sempre da imparare. di viaggi on the road con donne ne ho fatti davveri pochi, visti i ritmi e il lerciume di viaggio una donna ti sta appresso se ti ama (o se ha un curriculum da scout e/o punkabbestia), altrimenti scappa via subito e forse è meglio così… fatto sta che anche da questo c’è sempre da imparare, ritmi troppo sostenuti a volte rovinano il viaggio e non lo fanno vivere fino in fondo. a volte i ritmi sono dettati da soldi e tempo, in tutti gli altri casi viva la presenza di una donna, viva aspettarla ore mentre si allaccia le scarpe o chiude lo zaino, frega un cazzo, non ho fretta, ne approfitto per meditare, scrivo sette post e un romanzo nel frattempo… se poi penso a quante volte una donna ti deve aspettare perchè la sera prima hai bevuto troppo o sopportare per i tuoi umori post sbronza… davvero non so chi aspetta/sopporta chi
il video non mi si vede vacca puttana! censura o non censura usare la rete in cina è ormai materia da geni della lampada… ti scrivo di india a brevissimo!
in gamba marco!
“andavo a cento all’ora per trovar la bimba mia”