Scimmioguida Lezione 03 – Iniziamo a Convincerci a Partire

Non preoccupatevi: molto probabilmente, all'inizio, non viaggerete come loro
Dicevamo… tra il dire “io parto” e “il partire” ci sono in mezzo vari problemi. Si, lo so perfettamente che non si comprano dei voli last minute così su due piedi. Per cominciare, ci vuole un pò di preparazione, forse esempi, forse farsi convincere. E questo serve prima dei consigli che vorrei elargire nella mia guida.
Innanzitutto, partiamo da un esempio concreto: me stesso. Vi racconterò in breve la mia storia, e i motivi per cui ho deciso di mettermi alla caccia dei piú economici biglietti aerei per partire, conoscere, e cambiare in meglio la mia vita.
Un preambolo: prima di partire e non tornare, trasferirimi e iniziare a viaggiare pincipalmente via terra, ho volato, eccome. A parte una vacanza studio in Irlanda all’età di 13 anni, non presi un aereo “serio” fino a che, nel 2001, pochi giorni prima che la gang di Osama Bin Laden tirasse giú le torri gemelle, partii per Houston, nel Texas.
Perchè il Texas, vi chiederete, con tutte le mete migliori che ci sono negli Stati Uniti? Per seguire un sogno, vi rispondo io. Piú specificamente, per andare a vedere un concerto, il Confederacy of Scum Supershow del 2011, appunto. Non a Houston ma ad Austin, una delle città piú belle, liberali e spumeggianti degli USA. Ai tempi suonavo la chitarra nei The Nerds Rock Inferno, avevo vent’anni, e non ero mai stato in America. Anni di frequentazioni musicali, lettere prima, e-mail dopo, scambi di dischi, cassette e corrispondenza varia avevano maturato i tempi e, assieme al mio migliore amico Carlo, decidemmo di tentare il salto nel vuoto. Un mese, non programmato se non per l’offerta di ospitalità di Gerry – un monolocale in cinque, non durò piú di una settimana – e una GRANDE passione per il punk rock sanguigno, furono le due motivazioni che mi spinsero a comprare il biglietto, e partire.

Living like a real Texan in Austin, September 2011, just before the New World Order began
Eravamo in quattro: Carlo ed Erika, coppia numero uno, io e Donna X, coppia numero due, in disgregamento. Se potessi tornare indietro, e consigliare a voi, direi: partire Marco e Carlo. Nessuna donna. Si sarebbero evitati MOLTI problemi , e se ne sarebbero trovate –di donne, non problemi- molte di piú. La donna giusta per viaggiare l’avrei trovata dopo, in Malaysia. Ma a volte, la sicurezza di avere qualcuno vicino aiuta.
E così, la mattina del 2 Settembre 2001, ignari che il mondo che stavamo lasciando a Malpensa non sarebbe piú stato lo stesso in 9 giorni, ci imbarcammo per gli Stati Uniti, destinazione Houston, una delle città con il tasso di criminalità piú alto del Texas. Pace. Come si impara viaggiando, queste stime sono generalmente fatte da chi in verità non si muove da un ufficio Newyorkese, e quindi, assolutamente numeriche. O forse no, ma non devono essere un freno tra voi e il raggiungimento dei vostri desideri.
La storia di quel viaggio esula dallo scopo di questo post, così come il racconto di un viaggio che è stato bello, ma sedimentario, a stagnare nella troppo fervida scena musicale di Austin. Un viaggio che, sicuramente, mi ha insegnato qualcosa e mi ha aperto la mente verso varie, nuove prospettive.
Questo, dunque, il mio esempio. Dopo vari viaggi in Europa, spinto dalla passione per la musica punk brutale, ho comprato un biglietto per l’America solo ed esclusivamente per vedere un concerto. E’ servito a cambiare una gran quantità di cose. Sono sicuro che ognuno di voi ha una passione, un sogno, qualcosa che vorrebbe fare. Per mia esperienza, ho comprovato che spesso i sogni realizzabili, nella realtà sembrano meno sogni di quel che ci eravamo aspettati. Ma è comunque interessante vedere la differenza, dalla tavolozza onirica, a quella reale. Perchè noi, e i nostri soldi, siamo i padroni dei nostri sogni, del nostro tempo, e dei nostri desideri. Altrimenti, ma che vita è?
Pensateci. Sino alla prossima lezione.












January 26th, 2012 at 1:26 am
“pochi giorni prima che la gang di Osama Bin Laden tirasse giú le torri gemelle”….. ah si ? io sapevo che erano state quelle merde dei neo cons , con l’aiuto di quelle merde di iSSraele.
January 31st, 2012 at 2:24 am
Questa e’ un’operazione commerciale, non andiamo fuori seminato con le varie e vere teorie… lasciamoci Bin Laden.