Sono tornato, col cuore un pò pesante, ma pronto a ridarci dentro
Oggi ho deciso un paio di cose nuove, dopo un tre settimane passate a rimuginare sul vecchio e sul nuovo in compagnia dei miei coraggiosissimi genitori, che si sono spaccati con me mezza Cina in grande Monkey style, ovvero, ostelli, friggioni, crociere in barche da serie Z e pullman pieni di odori malsani da altromondo… innanzitutto, grazie, grazie a voi che mi amate così tanto!! E grazie ai tanti lettori che, manco me ne accorgo, crescono a vista d’occhio….che qualcosa per la scimmia tatuata stia cambiando?
Comunque, da questo pomeriggio in una Guilin soffocata dal caldo, senza la voglia di vedere il fiume Li o di arrampicarmi su nessuna roccia carsica o nemmeno di andare in giro per vedere le zerogonne cinesi (ti cito, Bettinelli, ma è veramente la giusta descrizione) con tacchi da vertigine e rovinarmi l’appetito, da qui ho solo negli occhi l’immagine dei due meravigliosi occhi rigati di poche ma sentire lacrime di mia madre che ho appena lasciato all’aereoporto.
O donna meravigliosa che hai capito che per me va bene così!! O padre sapiente che sebbene non sei totalmente convinto, mi sproni nell’andare e nel fare. Sono felice, e anche un pò triste, di avervi lasciati. Felice di continuare le mie avventure senza rovinarvi la salute, e triste dell’avervi lasciati nuovamente andare.
Non so a quanti viaggiatori sia capitata una cosa del genere, ma averli qui, è veramente qualcosa che tocca le corde dell’animo e testa le persone. E in questo caldo salone di ostello YHA, con la calcolatrice parlante che sputa numeri cinesii nell’aria e gli avventori backpackers che non ho voglia di conoscere che si guardano queste dannate Olimpiadi di furore sinoamericano, in questo salone decido di stupirvi con più brevi post, e di tenermi il resto per il mio libro sulla mia vita in Cina che sto ultimando, e che vi spaccherà i timpani.
A voi, fino alla prossima, ricordate di prendere la vita come io prendo la capretta la sopra… di pieno impeto, ball deep, mountain high. Domani, un nuovo treno da 18 ore verso Kunming, e poi subito dopo giù verso Xishuangbanna, e entro una settimana ti mollo Cina, o sì che ti mollo, almeno per un pò, tanto amata e tanto odiata, e mi perdo negli oppiacei campi del Laos…












August 17th, 2008 at 8:51 pm
il laos è uno dei primi posti che volevo visitare, spero presto di leggere il tuo resoconto
October 22nd, 2008 at 8:40 pm
Good words.